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Il nostro 8 marzo 2025

Giornata Internazionale della Donna

L’8 marzo rappresenta un momento di riflessione sui progressi e le sfide legate alla parità di genere. Sebbene siano stati fatti passi avanti in termini di diritti e opportunità, il divario tra uomini e donne persiste in molti ambiti.

In Italia, le donne sono ancora sottorappresentate nelle posizioni di leadership e affrontano discriminazioni salariali e difficoltà nel conciliare vita lavorativa e familiare. Il Paese è sceso all’87° posto nel Global Gender Gap Report, segnalando un arretramento rispetto agli anni precedenti. A livello globale, il divario di genere potrebbe richiedere 134 anni per essere colmato, con milioni di donne ancora vittime di discriminazioni, violenze e limitazioni nei diritti fondamentali.

L’Agenda ONU 2030 pone la parità di genere tra gli obiettivi prioritari, ma il progresso è lento. In Italia, la Rete per la Parità si impegna a promuovere azioni concrete per il raggiungimento dell’uguaglianza di genere, attraverso sensibilizzazione e politiche inclusive. La parità non è solo una questione di giustizia, ma un elemento chiave per il progresso sociale ed economico.

Patrizia De Michelis

Leggi qui il testo completo.

Giornata internazionale della donna 2025

Alcuni degli eventi programmati dalle Organizzazioni associate e partner

Forum donne del Mediterraneo – Centro UNESCO Torino – 8 marzo, Alice Bernardo presenta la sua tesi di laurea dal titolo “L’evoluzione della legge sul matrimonio precoce in India”

Soroptimist International d’Italia 10-21 marzo 2025, presso la sede delle #NazioniUnite, a New York. Una finestra sul Soroptimist nel mondo – CSW69- 69ma Sessione della Commissione sullo status delle donne

Toponomastica femminile: Sabato 1 marzo, ore 10.30, – Il genere invisibile. Percorsi di toponomastica femminile. Biblioteca Joppi, Udine. Un racconto dei progetti che mirano a restituire voce e visibilità alle donne che hanno contribuito a migliorare la società e un viaggio alla scoperta delle intitolazioni femminili della città di Udine. 

Sabato 8 marzo, ore 15, piazzale Borri, Parma – Sebben che siamo donne. Visita guidata, organizzata dal Centro Studi Movimenti di Parma, per far conoscere a bambini e bambine dai 6 ai 10 anni le storie femminili nascoste nei borghi della città.

UDI Monteverdedata Roma Premio Mimosa

Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro – 11 marzo 2025 “Impara, risparmia, guadagna” – Pillole di educazione finanziaria

Università degli Studi di Milano – Dal 5 al 12 Marzo Una serie di incontri dedicati all’approfondimento e alla riflessione sui diritti delle donne. – link

Zonta Palermo ZYZRose day 2025

Presentazione del Rapporto CNEL – ISTAT sull’occupazione femminile e dell’indagine sulle buone pratiche contrattuali per una migliore qualità della vita delle donne – Villa Lubin. Con la partecipazione di Linda Laura Sabbadini

Altri eventi

  • Lettera aperta a chi manifesterà l’8 marzo 2025 da Ilaria Baldini
  • Sabato 1° marzo – ore 18.30, Teatro due a Parma – Comune di Parma- Presentazione del libro di Serena Dandini “C’era la luna”. Apre il mese delle iniziative dedicate alle donne
  • Giovedì 6 marzo, Aula dei Gruppi – Roma, la Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere organizza l’evento “Quello che è tuo è mio” – I conti della violenza economica. L’educazione finanziaria come strumento di contrasto alla violenza di genere.
  • Venerdì 7 marzo – Le Contemporanee organizzano “Noi, tutte. Leadership femminili e battaglie comuni in Europa. Una agenda da scrivere insieme” presso l’Europa Experience – David Sassoli.
  • Venerdì 7 marzo, ore 9, “Il contributo delle donne alla funzione di difesa e sicurezza nazionale”, presso l’Aula Magna “S. Ten. P. Ferraro M.O.V.M.”. All’evento interverrà Anna Maria Isastia
  • Sabato 8 marzo, 15-17, Rete Antiviolenza “Ascolta chi parla”- “Donne e Leggi in Italia. Promemoria.”, sala Ghisleni di Casa Bravi, Terno d’Isola, conversazioni con l’autrice Rosangela Pesenti Galli
  • Sabato 8 marzo – ore 18, il Comitato Castello de Susu organizza la proiezione del film “Ti dico di lei” presso la Scuola Primaria Santa Caterina – Cagliari. Alle 19:30 presso l’Atelier Pisano e Ibba si terrà l’inaugurazione della mostra “Omaggio al mondo di Grazia Deledda”.
  • Sabato 8 marzo, ore 11, Ciampino, l’Amministrazione di Ciampino organizza “Un omaggio a Tina Lagostena Bassi”
  • Sabato 8 marzo – Fondazione Marisa Bellisario – “Il mio 8 marzo con le donne libiche”
  • Lunedì 10 marzo – ore 10:30, presso la sede centrale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli si terrà la presentazione della pubblicazione C.U.G. ADM “ADM è Donna”, alla quale interverrà Rosanna Oliva de Conciliis che racconterà la storica sentenza della Corte costituzionale n. 33/1960.
  • Lunedì 10 marzo fino al 22 marzo – 69esima edizione della Conferenza delle Nazioni Unite sulla Parità di Genere – New York
  • Mercoledì 12 marzo, ore 10, L’Università della Tuscia, in collaborazione con We Unitus Alumni Association e il Soroptimist Club di Viterbo, organizza la giornata di studi “La memoria al femminile”, un evento dedicato all’importanza del ricordo e della rappresentazione delle donne nella storia e nella cultura. All’evento interverrà Anna Maria Isastia.

COMUNICATO STAMPA EDUCAZIONE FISICA E SPORTIVA PARITÀ DI GENERE E RISPETTO DELLA PERSONA

Premialità nel Nuovo Codice degli Appalti: in linea con gli impegni assunti, l’Italia evita un passo indietro dannoso

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 1 aprile il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 avente per oggetto il Codice dei contratti pubblici, in attuazione dell’articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78. Il prossimo passo sarà una seconda pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, fissata al 16 aprile pv, della stesura approvata dal Consiglio dei Ministri, questa volta completata con le note.

Esprime soddisfazione Rosanna Oliva de Conciliis, Presidente onoraria della Rete per la Parità, associazione che da anni segue questa tematica: “Le osservazioni della Camera e del Senato, le critiche e gli appelli rivolti anche dalla Rete per la Parità, hanno ottenuto l’importante risultato di far reinserire all’art. 108 (Criteri di aggiudicazione degli appalti) le premialità che favoriscono il lavoro e le carriere delle donne secondo l’articolo 46 bis del Codice delle Pari opportunità (cosiddetta Legge Gribaudo), che erano state stralciate nello schema che il Governo aveva sottoposto al Parlamento”.

È del tutto evidente – aggiunge ancora – che la mancata attenzione alla riduzione del gap sociale ed economico di genere avrebbe disatteso la parità di genere, uno degli obiettivi fondamentali del PNRR che, insieme con la parità territoriale e generazionale, è in linea con i tre “pilastri”, le priorità trasversali del Next Generation EU. Si sarebbe verificata una modifica rispetto a quanto previsto nell’art. 47 della legge 108/2021 sulla governance del PNRR”.

Adesso inizia una seconda fase del Nuovo codice degli appalti la cui completa efficacia è prevista per il 01.01.2024. Una fase durante la quale potrebbero essere introdotte anche modifiche rilevanti, in quanto il testo approvato dal Governo non è stato ancora esaminato dall’Unione Europea.

A complicare ulteriormente il compito di chi si accinge ad individuare le varie tappe da qui al 2024 – dichiara Sabrina Bernardi, Presidente dell’Associazione SconfiniAmo – contribuisce il fatto che il Governo abbia ritenuto di varare un testo nel quale esistono ancora nodi irrisolti e l’inserimento di disposizioni transitorie riguardanti il codice tuttora vigente (quello approvato nel 2016) e la reintroduzione di norme del precedente codice (quello approvato nel 2006)”.

E aggiunge: “Le aziende che decidono di usufruire delle premialità possono anche autocertificarsi e fare a meno dell’intervento degli enti preposti. Ciò a discapito delle numerose aziende che hanno già ottenuto la certificazione da parte di enti accreditanti e lascia spazio ad autocertificazioni di facciata, il cosiddetto Pinkwashing. Inoltre, la catena infinita di subappalti ora consentita potrebbe rendere vano l’obbligo assunto dall’azienda aggiudicatrice”.

Poiché ci saranno anche aziende che decidono di non usufruire delle premialità è positivo che tra le cause di esclusione sia previsto il non aver presentato la redazione annuale di cui all’art. 46 del Codice delle Pari Opportunità, sulla situazione del personale maschile e femminile.

Lo studio approfondito di un testo complesso, frutto della collaborazione di tante associazione e reti di associazioni, tra cui Le Contemporanee, Valore D, Fuori Quota e Soroptimist Club Roma, e del coinvolgimento di Parlamentari, ha portato a raggiungere l’obiettivo prefissato di salvaguardare l’importanza delle premialità prevista per le aziende che riducano il divario di genere in relazione alle opportunità di crescita in azienda, alla parità salariale a parità di mansioni, alle politiche di gestione delle differenze di genere e alla tutela della maternità.

Deve proseguire l’impegno per una società che valorizzi il ruolo e le competenze delle donne e non sprechi risorse preziose per l’economia del Paese.

Italia, 04/04/2023

Ufficio stampa: Donatella Donato – 3490808986

Verso il nuovo CSM. Il Parlamento dovrà rispettare l’equilibrata presenza di uomini e donne

Il prossimo 13 dicembre il Parlamento sarà chiamato in seduta comune a eleggere i dieci componenti laici del nuovo Consiglio Superiore della Magistratura.

Per la prima volta l’elezione dovrebbe avvenire sulla base del criterio di “trasparenza nelle procedure di candidature” e “nel rispetto della parità di genere“, come sancito dalla legge n. 71 del 2022.

Nell’avviso pubblicato sui siti di Senato e Camera, per quanto riguarda la parità di genere, si prevede che deve appartenere al genere meno rappresentato il 40% dei candidati. Ove nel termine del 10 dicembre, fissato per la presentazione delle candidature, non risulti raggiunta la percentuale suddetta, sono previsti per tali candidature altri due termini: il 12 dicembre e da ultimo il 13 dicembre a cura dei Gruppi parlamentari, per assicurare la percentuale minima prevista per il sesso sottorappresentato.

Come associazione che si adopera fin dalla sua fondazione nel 2010 per il pieno riconoscimento della parità uomo – donna sancita dalla Costituzione, auspichiamo che tutti i Gruppi parlamentari (è necessaria la maggioranza dei 3/5 dei componenti l’assemblea) arrivino al voto previsto per lo stesso 13 dicembre mediante un percorso di valutazione in trasparenza delle candidature che saranno pubblicate quotidianamente sul sito della Camera, nel rispetto del criterio della parità di genere imposto anche dalle norme costituzionali, (artt. 3 e 51), da atti comunitari e dall’obiettivo 5 dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Purtroppo quanto avvenuto in questo primo avvio della Legislatura suscita preoccupazioni: nel nuovo Parlamento nel quale si è ridotta la presenza delle donne (si è passati alla Camera dei deputati dal 35,71% al 32,25% e al Senato dal 34,69% al 34,47%), la maggioranza non ha eletto nessuna donna nelle Presidenze delle Commissioni (quattordici presidenti uomini a fronte delle sei Presidenti donne nella diciottesima legislatura), e nel Senato sono state elette soltanto due donne a fronte delle tre della precedente legislatura.

La Rete per la Parità – dichiara Rosanna Oliva de Conciliis, presidente onoraria dell’associazione – nell’ambito dell’impegno per favorire il rispetto dei principi costituzionali, ha costantemente approfondito anche il tema della ridotta presenza di donne nel Consiglio Superiore della Magistratura e della necessità di norme elettorali di garanzia di genere nell’elezione dello stesso. La prima iniziativa è stata, nel lontano 2014, il Convegno L’equilibrio di genere nelle giunte e nei consigli di amministrazione”.

In questa delicata fase dell’avvio verso il primo CSM composto con le nuove regole – conclude Rosanna Oliva de Conciliis – proseguiremo nell’impegno per assicurare l’equilibrata presenza di donne e uomini nei luoghi decisionali, quale appunto il CSM.”.

La Rete per la Parità e il suo Comitato Scientifico si augurano che sia presentato un consistente numero di candidature di avvocate e di docenti universitarie in possesso dei requisiti e che il Parlamento assicuri tra i componenti laici l’equilibrata presenza di uomini e donne nel CSM, organo costituzionale garante dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura dagli altri poteri dello Stato.

Domenica 26 giugno: ballottaggi in 51 Comuni italiani

Diramiamo i dati raccolti da Daniela Domenici
I Comuni sono stati elencati in ordine di grandezza, per numero di abitanti, dal più piccolo, Castelbottaccio, 263 abitanti, al più grande, Guidonia Montecelio, 86.814 abitanti.
Sono soltanto 14 su 102, il 13,7%, le Candidate a Sindaca nei 51 Comuni che vanno al ballottaggio.

  1. Castelbottaccio, 263 abitanti, vanno al ballottaggio Nicola Marrone e Mario Disertore, 93 voti a testa
  2. Villafranca Sicula, 1.342 abitanti, vanno al ballottaggio Domenico Gaetano Balsamo e Bruccoleri, 481 voti a testa
  3. Omegna, 14.438 abitanti, vanno al ballottaggio Paolo Marchioni e Alberto Soressi
  4. Paola, 14.799 abitanti, vanno al ballottaggio Emira Ciodaro e Giovanni Politano
  5. Corridonia, 15.020 abitanti, vanno al ballottaggio Giuliana Giampaoli e Manuele Pierantoni
  6. Mortara, 15.312 abitanti, vanno al ballottaggio Gerry Tarantola ed Ettore Gerosa
  7. Mottola, 15.334 abitanti, vanno al ballottaggio Giampiero Barulli e Angelo Lattarulo
  8. Darfo Boario Terme, 15.604 abitanti, vanno al ballottaggio Dario Colossi e Paolo Abondio
  9. Palagonia, 15.649 abitanti, vanno al ballottaggio Salvatore Astuti e Francesco Calanducci
  10. Azzano Decimo, 15.731 abitanti, vanno al ballottaggio Massimo Piccini ed Enrico Guin
  11. Palagiano, 15.754 abitanti, vanno al ballottaggio Domenico Pio Lasigna e Pietro Rotolo
  12. Codroipo, 16.046 abitanti, vanno al ballottaggio Guido Nardin e Gianluca Mauro
  13. Castellaneta, 16.319 abitanti, vanno al ballottaggio Alfredo Oscar Cellamare e Giambattista di Pippa
  14. Sant’Elpidio a Mare, 16.897 abitanti, vanno al ballottaggio Alessio Pignotti e Gionata Calcinari
  15. Capua, 17.522 abitanti, vanno al ballottaggio Fernando Brogna e Adolfo Villani
  16. Polignano a Mare, 17.653 abitanti, vanno al ballottaggio Maria La Ghezza e Vito Carrieri
  17. Policoro, 17.788 abitanti, vanno al ballottaggio Enrico Bianco e Nicolino Lopatriello
  18. Tolentino, 18.130 abitanti, vanno al ballottaggio Silvia Luconi e Mauro Sclavi
  19. Melzo, 18.276 abitanti, vanno al ballottaggio Franco Guzzetti e Antonio Fusè
  20. Castellana Grotte, 19.346 abitanti, vanno al ballottaggio Domenico Ciliberti e Vito Luigi Rubino
  21. Giovinazzo, 19.436 abitanti, vanno al ballottaggio Michele Sollecito e Daniele De Gennaro
  22. San Salvo, 444 abitanti, vanno al ballottaggio Emanuela De Nicolis e Fabio Travaglini
  23. Acqui Terme, 19.493 abitanti, vanno al ballottaggio Danilo Rapetti e Lorenzo Lucchini
  24. Sabaudia, 19.786 abitanti, vanno al ballottaggio Alberto Mosca e Maurizio Lucci
  25. Feltre, 20.249 abitanti, vanno al ballottaggio Viviana Fusaro e Adis Zatta
  26. Acri, 20.623 abitanti, vanno al ballottaggio Pino Capalbo e Natale Zanfini
  27. Cassano Magnago, 21.130 abitanti, vanno al ballottaggio Gemma Tagliabue e Rocco Andrisani
  28. Savigliano, 21.557 abitanti, vanno al ballottaggio Antonello Portera e Gianfranco Saglione
  29. Ortona, 23.276 abitanti, vanno al ballottaggio Leo Castiglione e Ilario Cocciola
  30. Thiene, 23.663 abitanti, vanno al ballottaggio Gianantonio Michelusi e Manuel Benetti
  31. Magenta, 24.210 abitanti, vanno al ballottaggio Luca Del Gobbo ed Enzo Salvaggio
  32. Santeramo in Colle, 25.772 abitanti, vanno al ballottaggio Michela Gabriella Nocco e Vincenzo Luciano Casone
  33. Galatina, 25.780 abitanti, vanno al ballottaggio Marcello Amante e Fabio Vergine
  34. Chivasso, 26.416 abitanti, vanno al ballottaggio Clara Marta e Claudio Castello
  35. Jesolo, 26.477 abitanti, vanno al ballottaggio Christofer De Zotti e Renato Martin
  36. Scicli, 27.196 abitanti, vanno al ballottaggio Caterina Riccotti e Mario Marino
  37. Chiavari, 27.429 abitanti, vanno al ballottaggio Federico Messuti e Mirko Bettoli
  38. San Donato Milanese, 32.070 abitanti, vanno al ballottaggio Gianfranco Ginelli e Francesco Squeri
  39. Abbiategrasso, 32.681 abitanti, vanno al ballottaggio Cesare Francesco Nai e Alberto Fossati
  40. Crema, 34.242 abitanti, vanno al ballottaggio Fabio Bergamaschi e Maurizio Borghetti
  41. Cernusco sul Naviglio, 35.012 abitanti, vanno al ballottaggio Ermanno Zacchetti e Daniele Cassamagnaghi
  42. Cerveteri, 37.251 abitanti, vanno al ballottaggio Elena Maria Gubetti e Giovanni Moscherini
  43. Ciampino,277 abitanti, vanno al ballottaggio Daniela Ballico ed Emanuela Colella
  44. Jesi, 39.082 abitanti, vanno al ballottaggio Lorenzo Fiordelmondo e Matteo Marasca
  45. Cesano Maderno, 39.559 abitanti, vanno al ballottaggio Gianpiero Bocca e Luca Bosio
  46. Civitanova Marche, 42.352 abitanti, vanno al ballottaggio Fabrizio Ciarapica e Mirella Paglialunga
  47. Ardea, 49.418 abitanti, vanno al ballottaggio Maurizio Cremonini e Lucio Zito
  48. Molfetta, 57.510 abitanti, vanno al ballottaggio Tommaso Minervini e Pasquale Drago
  49. Pozzuoli, 76.290 abitanti, vanno al ballottaggio Luigi Manzoni e Paolo Ismeno
  50. Sesto San Giovanni, 81.822 abitanti, vanno al ballottaggio Roberto Di Stefano e Michele Foggetta
  51. Guidonia Montecelio, 86.814 abitanti, vanno al ballottaggio Mauro Lombardo e Alfonso Masini

A Ciampino si affrontano due candidate a Sindaca.

In Sardegna e in Umbria nessun Comune al ballottaggio.

Curiosità: nei due Comuni più piccoli, Castelbottaccio e Villafranca Sicula, si va al ballottaggio perché i due candidati hanno ricevuto lo stesso esatto numero di voti.

Domenica 26 Giugno: ballottaggi nei Capoluoghi di Provincia

Diramiamo i dati raccolti da Daniela Domenici
Elencati dal più piccolo al più grande per numero di abitanti.

Concorrono candidate nei Comuni di Gorizia, Cuneo, Carrara, Viterbo, Como e Barletta. Cinque sono del centrosinistra, una del centrodestra e una di una lista civica.

Gorizia, 34.742 abitanti, vanno al ballottaggio il sindaco uscente Rodolfo Ziberna del centrodestra che ha ottenuto 41,85% contro Laura Fasiolo del centrosinistra che ha ottenuto 30,66%

Frosinone, 43.915 abitanti, vanno al ballottaggio Riccardo Mastrangeli del centrodestra che ha ottenuto il 49,26% e Domenico Marzi del centrosinistra che ha ottenuto il 39,13%

Cuneo, 55.813 abitanti, vanno al ballottaggio Patrizia Manassero del centrosinistra che ha ottenuto il 46,99% e Franco Civallero del centrodestra che ha ottenuto il 19,93%

Carrara, 60.398 abitanti, vanno al ballottaggio Serena Arrighi del centrosinistra che ottenuto il 29,92% e Simone Caffaz del centrodestra che ha ottenuto il 18,93%

Viterbo, 67.488, vanno al ballottaggio Chiara Frontini, sostenuta da una lista civica, che ha ottenuto il 32.12% e Alessandro Troncarelli del centro sinistra che ha ottenuto il 30,62%

Como, 84.217, vanno al ballottaggio Barbara Minghetti del centrosinistra, che ha ottenuto il 39,4% e Alessandro Rapinese, sostenuto da una lista civica, che ha ottenuto il 27,32%

Lucca, 88.397, vanno al ballottaggio Francesco Raspini, del centrosinistra, che ha ottenuto il 42,65%, e Mario Pardini del centrodestra, che ha ottenuto il 34,35%

Catanzaro, 90.240, vanno al ballottaggio Valerio Donato del centrodestra che ha ottenuto il 44,01%, e Nicola Fiorita del centrosinistra che ha ottenuto il 31,71%

Alessandria, 90.983, vanno al ballottaggio Giorgio Abonante del centrosinistra che ha ottenuto il 42,04%, e Gianfranco Cuttica di Revigliasco di centrodestra che ha ottenuto il 40,24%

Barletta, 92.335, vanno al ballottaggio Cosimo Cannito del centrodestra che ha ottenuto il 42,27%, e Santa Scommegna del centrosinistra che ha ottenuto il 36,63%

Piacenza, 102.918, vanno al ballottaggio KatiaTarasconi del centrosinistra che ha ottenuto il 39,93%. e Patrizia Barbieri di centrodestra che ha ottenuto il 37,72% *

Monza, 123.689, vanno al ballottaggio Dario Allevi del centrodestra che ha ottenuto il 47,12%, e Paolo Pilotto del centrosinistra che ha ottenuto il 40,08%

Parma, 196.722, vanno al ballottaggio Michele Guerra del centrosinistra che ha ottenuto il 44,18%, e Pietro Vignali del centrodestra che ha ottenuto il 21,25%

Verona, 257.353, vanno al ballottaggio Damiano Tommasi del centrosinistra che ha ottenuto il 39,79%, e Federico Sboarina di una parte del centrodestra che ha ottenuto il 32,69%

*A Piacenza il ballottaggio sarà tra due candidate.